La presente edizione definitiva del testo Trattato sull'Esagramma è un
perfezionamento e ampliamento della prima edizione pubblicata nel 1990, in seguito al
risultato di un esame e di una ricerca durati dodici anni. È un sistema praticabile al di là
di qualunque tendenza e scuola particolare, può sia adeguarsi alle esigenze evolutive
della musica contemporanea e d'avanguardia, sia soddisfare le necessità di divulgazione,
promozione e sviluppo della musica classica e tradizionale. È un'elaborazione finalizzata
al contatto universale e all'avanzamento comune della cultura musicale nel terzo
millennio dell'umanità.
La Notazione dell'esagramma è il risultato dell'evoluzione razionale e dello sviluppo
comprensivo della Notazione del pentagramma. Esso è un sistema applicativo di una
funzionalità polivalente e di una versatilità adattabile, è composto da venti illustrazioni
di notazione e da due intelaiature teoriche dell'applicazione speciale, più il modo di uso
della generalizzazione della "Notazione del solfeggio della tonica Do/La". Esso è un sistema
dell'unità degli opposti, l'applicazione di questo sistema ha solamente una regola unica e
una sola formula logica, si può dispiegare dal microcosmo al macrocosmo, dall'interno verso
l'esterno, sempre ricominciando il giro a ciclo continuo, può variare all'infinito senza
distaccarsi dal principio.
La Notazione dell'esagramma ha ereditato interamente le conquiste teoriche e artistiche
della Notazione del pentagramma, ne rispetta pienamente la conoscenza tradizionale e ne
conserva gli usi applicativi. Le sue funzionalità sono: attraversare la logica dello sviluppo
teorico musicale; unificare e semplificare il sistema di scrittura e la lettura delle note;
ampliare e completare l'ambito di notazione; ridurre o eliminare l'uso delle righe supplementari;
fissare la "Chiave di Do-centrale" (la "Chiave di contralto" e la "Chiave di tenore"); correggere
la notazione della inversione e della modificazione; risolvere e permettere di superare le
contraddizioni e le impressioni errate nella relazione fra elementi verticali e orizzontali
nella partitura, tra lettura e ascolto, raggiungere l'unificazione reciproca fondata sulla
logica formale e matematica; semplificare la pagina della partitura. Dunque la notazione ne
risulta altamente razionalizzata e standardizzata, più pratica da usare, di maggiore efficacia
e precisione. Essa si presta anche a un uso della generalizzazione e della computerizzazione,
dato il modo e il metodo, diretto ed efficiente, inoltre la creazione della notazione dei
registri al di là dell'uso praticabile e le categorie particolari della frequenza dell'immaginario,
aprono una vasta prospettiva per un uso scientifico e per una modernizzazione della tecnica musicale.
Essa possiede la funzione e il significato dell'eredità del passato e dell'ispirazione del futuro e
anche dell'avanguardia.
Alcune riflessioni e considerazioni suscitate dalla Notazione dell'esagramma:
A. La storia dell'evoluzione della civiltà umana e il corso dello sviluppo delle
conoscenze umane non permettono nessuna interruzione ad arbitrio dell'uomo.
Perciò se si aspira a un completo superamento del passato, è necessario recuperarne
per intero l'eredità. Nella ricerca accademica non si può inventare niente di nuovo,
straordinario o unico senza precedenti che non ne premettano il futuro, tanto meno
inventare qualcosa dal nulla o elaborare delle conclusioni senza fondamento.
La Notazione dell'esagramma rispetta rigorosamente questi principi.
B. La verità è semplice e naturale. La ricerca della verità esige un atteggiamento
onesto e disadorno, anche a rischio di non ottenere alcun risultato preciso e perfetto,
è meglio presentarsi ipo che iper, semplice che complicato. Altrimenti il troppo stroppia,
e si allontana di più dalla verità. La Notazione dell'esagramma rimanda sempre ai
ragionamenti sopra esposti.
C. "Ogni cosa concorre al bene dell'altra". Tutte le cose interagiscono tra di loro
e si influenzano a vicenda. Gli sviluppi conoscitivi sono ancora di più comunicanti
fra di loro. L'integrazione e il complemento reciproco tra cultura occidentale e quella
orientale, possono trovare nuove ispirazioni e stimolarsi reciprocamente alla ricerca di
una comune civiltà e di un collettivo progresso. La Notazione dell'esagramma è il risultato
dell'integrazione e del complemento reciproco di queste due diverse culture.
D. Tutte le esistenze si presentano nell'unità degli opposti, è questa la legge della natura,
che non esclude nessuno, dall'atomo al cosmo. Le cose sono in interdipendenza tra di loro,
ma anche si convertono. La Notazione dell'esagramma si presenta come una formalità completa,
dal microcosmo al macrocosmo, dall'interno verso l'esterno, dall'integrità alle parti di
una struttura dell'unità degli opposti. Questa struttura risulta un'unità divisa in due,
ma anche un insieme di due.
E. La musica è un'arte, ma anche una scienza e una filosofia, perciò la musica è una
risonanza delle teorie fisica, matematica e filosofica; essa è una sintonia del tempo
e dello spazio, anche una sintonia dell'anima e del corpo. Dunque la musica deve essere
sentimentale e razionale, altrimenti non ha la vitalità. La Notazione dell'esagramma è un
sistema applicativo completamente razionalizzato.
F. L'evoluzione della civiltà moderna ha dimostrato le seguenti regole: più è avanzata la
teoria, più è conciso il concetto; più è sviluppata la scienza, più è semplice l'operazione.
La Notazione dell'esagramma corrisponde a questi requisiti.
G. L'evoluzione/degenerazione e il metabolismo sono le leggi inevitabili della natura.
L'evoluzione della società umana è come una nave controcorrente, va indietro se non va avanti.
Quando l'uomo si ferma nell'autocompiacimento e nella pigrizia, inizia il regresso e
la degenerazione a sua insaputa; la speranza dell'umanità sta nel procedere costantemente
con la ricerca verso l'evoluzione. La comparsa della Notazione dell'esagramma aspira a
essere un valido contributo allo sviluppo universale della cultura musicale del mondo.
L'autore si augura di sollecitare tra gli amici della comunità musicale internazionale,
cui si rivolge, la discussione critica, la messa in pratica e l'apporto di contributi
alla notazione musicale del sistema dell'Esagramma.