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F. "Rigo inferenziale" dell'Esagramma"


Illustrazione: mediante la modalità deduttiva del principio di equivocità, gli insiemi di sei righe orizzontali parallele spiegandosi sulla base del "Rigo completo", si alternano e si evolvono continuando a produrre i righi dei nuovi livelli. Con una cifra posta al di sopra della "Chiave doppia di violino" o al di sotto della "Chiave doppia di basso", si rappresenta la "Chiave di registro inferenziale" che indica la posizione del "Rigo inferenziale" e la sua altezza e registro, come nelle figure 16 e 17:

Figura 16) "Rigo inferenziale" del registro ultra-acuto





Figura 17) "Rigo inferenziale" del registro ultra-grave




Dimostrazione: tutti gli insiemi diversi di sei righe si leggono come un singolo insieme uniforme di sei righe; un singolo insieme uniforme di sei righe si legge come due insiemi diversi di tre righe — precisamente come, sul Pentagramma, la combinazione delle tre righe inferiori del "Rigo in chiave di violino" con le tre righe superiori del "Rigo in chiave di basso".

Conclusione: l'efficacia di questo metodo è prodigiosa, le regole sono semplici, si possono usare in qualunque modo secondo la propria volontà, salvo che al di fuori delle regole stesse. L'uso di strutture variabili e di una forma fissa, può avere una espressione che va al di là della notazione dei toni eseguibili e sconfina nelle categorie specifiche della frequenza e dell'immaginario.

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