G. Il "Rigo dimostrativo" dell'Esagramma
Illustrazione:
l) Il mezzo rigo, combinato con la riga supplementare naturale transitoria costituisce una
scala mutabile. Un rigo intero, combinato con le righe supplementari naturali transitorie
costituisce due raggruppamenti adiacenti e opposti di scale. Ognuno dei righi, combinati
con le righe supplementari naturali transitorie costituisce un diverso livello di registro.
Tutti i registri, reciprocamente combinati con le righe supplementari naturali transitorie,
creano un sistema di scale graduali. Essi sono a un tempo simili e diversi l'uno dall'altro.
2) Esiste un punto-limite simmetrico del rapporto di 2:1, che è una suddivisione formale
e matematica fra ogni due mezzi righi e fra ogni due righi interi. Questo punto-limite esiste
anche fra due scale mutabili e fra ogni due di questi raggruppamenti. A connettere e a
trasformare le scale sono un asse simmetrico e una giuntura sul tono del "Do" (la nota di
"C"). Il tutto è a un tempo astratto e concreto.
3) Ogni chiave indica l'altezza e il registro dei righi. La struttura e la forma di ogni rigo
sono unità degli opposti, formando un tutt'uno chiaramente demarcato.
4) Una stessa regola invariabile è applicata a ogni musica diversa. Una semplice forma
identica è applicata a ogni registro differente. Essi sono complessi e tuttavia semplici.
5) Modifiche dei suoni temperati regolari combinate a fluttuazioni irregolari delle linee,
da un lato, modifiche delle note regolari combinate a segni ritmici irregolari, dall'altro, costituiscono
il modo e le regole per l'espressione della musica. Esse sono allo stesso tempo
moderne e tradizionali.
6) Applicando le regole qui descritte, in base ai dati, alle norme e alle proporzioni fissate,
si può scrivere lo "spettro sonoro" delle linee dei punti e dei segni, indicando altezze fisse
e registri. Così si raggiungono obiettivi molto vasti, vale a dire che la loro funzione e il
loro significato non includono soltanto la categoria della notazione musicale ma anche
quella della ricerca dello "spettro sonoro". Essi sono a un tempo artistici e scientifici.
Dimostrazione: la modalità della notazione dimostrativa si basa sulla logica formale e sulla
logica matematica della Notazione dell'esagramma, il metodo della notazione dimostrativa
è formato da note, linee e segni, la struttura della notazione dimostrativa è costruita
sul "Rigo completo" e sul "Rigo inferenziale". In tal modo ha origine il "Rigo dimostrativo".
Conclusione: nella Notazione dell'esagramma la base teorica del "Rigo dimostrativo" nel
campo della musica contemporanea e d'avanguardia, si fonda su concetti astratti e metodi
concreti. Ne sono state verificate sia la regola teorica, sia l'applicazione pratica.