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I. Nuovo ordine nella Notazione dell'esagramma e regole applicate nella partitura


l) Nell'Esagramma, ogni parte relativa a musica vocale o strumentale può essere inserita in un rigo, accordato con precisione alla chiave corrispondente.

2) Nell'Esagramma, ogni chiave di ogni parte relativa a musica vocale o strumentale può essere modificata a volontà.

3) Grazie alla modalità di alternanza della chiave si riduce l'uso di molte righe supplementari.

4) Grazie al metodo di cambiamento della chiave si eliminano le modificazioni della chiave di contralto.

5) Le parti, nella notazione invertita, rimangono tutte nella posizione originaria, senza inversione (vedi APPENDICE 1).

6) Le parti, nella notazione trasposta — la musica per alcuni strumenti a fiato — devono essere scritte sulla partitura nelle chiavi originarie (con suoni ad altezze reali). Così, nella partitura, tutti i suoni rimangono notati nella posizione originaria, la lettura è unificata e la regola è standardizzata (vedi APPENDICE 1).

Conclusione: le regole sopra esposte, risolvono le difficoltà intrinseche della Notazione del pentagramma, in particolare permettono di superare contraddizioni e impressioni errate nelle relazioni fra elementi verticali e orizzontali nella partitura, fra ascolto e lettura. Si raggiunge così l'unificazione reciproca fondata sulla logica formale e sulla logica matematica. La partitura è altamente razionalizzata e standardizzata, è quindi più pratica e semplice da usare. Con essa si possono ottenere maggiore efficienza e precisione.

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