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IL SISTEMA DEI RIGHI E LE REGOLE DELLA APPLICAZIONE NELLA NOTAZIONE DELL’ESAGRAMMA





A. “Rigo grande” di 13 righe dell’Esagramma

Illustrazione: partendo dal “Do-centrale” come riga centrale, mediante ogni insieme di tre righe orizzontali parallele che costituisce un mezzo rigo di un’ottava e mediante lo svolgimento simmetrico del rapporto di 2:1, aggiungendo una riga parallela sia sopra al Pentagramma nel “Rigo in chiave di violino”, sia sotto a quello nel “Rigo in chiave di basso”, comprendendo il “Rigo grande” di 11 righe, si forma il “Rigo grande” di 13 righe dell’Esagramma che, combinato con le righe supplementari naturali transitorie, costituisce un raggruppamento delle scale di 4 ottave. La logica formale e la logica matematica dei due diversi livelli del “Rigo grande” sono unificate eppure simmetriche, identiche ma anche differenziate, come nelle figure 1, 2 e 3:


Figura 1) Figura unificata e simmetrica sul “Rigo grande” di 13 righe dell’Esagramma





Figure 2) Scale structure on the "Great staff" of 13 lines of the Hexagram





Figure 3) Scale system on the "Great staff" of 13 lines of the Hexagram




Demonstration: Two different sets of six lines read like a single uniform set of six lines; a single uniform set of six lines reads like two different sets of three lines — precisely as, on the Pentagram the combination of the three lower lines of the "Treble staff" with the three upper lines of the "Bass staff".

Conclusion: The range of notation has been extended, the addition of ledger lines has been reduced; the reading of the notes has been unified, the rules simplified. The structure of two levels grouped together in a single form, comprises the tone ranges of normal performance.

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