In che modo valutare le possibilità della riforma
della Notazione del pentagramma
A. E' da oltre cinque secoli che si usa la Notazione del pentagramma; ormai essa si è sviluppata
fino a divenire una ideografia musicale mondiale. Di fronte a un così vasto ambito
di utilizzo e a una così lunga consuetudine applicativa, è necessario innanzi tutto ponderare
le possibilità di realizzazione di una riforma.
La proposta della Notazione dell'esagramma si fonda su ampie ricerche nel pieno rispetto
degli elementi sopra esposti, ed eredita e conserva le conquiste teoriche e artistiche
della Notazione del pentagramma e le sue consuetudini applicative. Essa fa uso di una
metodologia che modifica la logica formale e matematica, ma non cambia il modo di
scrittura e il sistema di lettura delle note, trovando così una chiave di volta — una
formula logica e una regola unificata, semplice, versatile e multifunzionale — non si
tratta di ripartire da zero; si tratta solo di una conquista concettuale e di un processo di
trasformazione.
Ogni musicista, dopo averla completamente compresa, è subito in grado di padroneggiarla
ed è così pronto a sollevarsi di nuovo in volo sulla base della teoria del
Pentagramma.
B. La riforma della Notazione del pentagramma inevitabilmente influenza le categorie
della teoria musicale, dell'esecuzione, dell'educazione, dell'editoria; tutti i musicisti illustri
e tutte le opere celebri sono inseparabili dal Pentagramma. Questa è una realtà sociale
che la riforma deve affrontare.
La Notazione dell'esagramma è una evoluzione naturale e razionale della Notazione
del pentagramma, essa può prendere tutte le conquiste della categoria del Pentagramma
ed esprimerle nel modo più facile, più corretto, più semplice e più efficace. Il "Rigo grande"
di 13 righe dell'Esagramma comprende il "Rigo grande" di 11 righe del
Pentagramma, è anche una combinazione e un complemento reciproco del sistema di lettura
delle note sulle tre righe inferiori del "Rigo in chiave di violino" e sulle tre righe superiori
del "Rigo in chiave di basso". Quindi, le relazioni e reciproche trasformazioni fra
i due sistemi risultano molto naturali e armoniose, si può per un certo periodo usarli insieme
senza contrasti, e compiere gradualmente il passaggio da un sistema all'altro.
Solo attraverso l'applicazione reale e il confronto si possono realizzare le possibilità
della riforma.
C. La forma artistica della Notazione del pentagramma è ormai entrata nel cuore di tutti,
è perfetta e armoniosa e costituisce un gioiello prodotto dalla cultura musicale. Questo è
un aspetto che nella riforma deve essere rispettato e difeso.
La Notazione dell'esagramma preserva e sviluppa per intero la forma artistica della
Notazione del pentagramma, non può indurre nei musicisti alcuna sensazione di estraneità
o atteggiamento di contrasto. La riforma non viola le abitudini intellettuali e affettive
delle persone, al contrario è una novità che si può facilmente accogliere.