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INTRODUZIONE





   In questi ultimi cinque secoli, la Notazione musicale del pentagramma, in quanto ideografia musicale rappresentativa, è stata usata correntemente in Europa e sviluppata in tutto il mondo, portando un grande contributo alla cultura musicale universale. Al giorno d'oggi, la Notazione del pentagramma, per motivi di evoluzione storica e a causa dei suoi limiti intrinseci e problemi attuali, risulta vincolata e presenta delle difficoltà. Sta quindi aumentando la distanza fra la Notazione del pentagramma, da un lato, e la necessità di un avanzamento dello sviluppo musicale dall'altro. I musicisti più sensibili sono già consapevoli di questo problema e hanno attirato l'attenzione su questa tendenza, auspicando e ricercando una nuova apertura.
   Durante gli ultimi due secoli, si sono avute numerose proposte di riforma della notazione musicale lineare, da quelle a una riga a quelle su sedici righe, di cui più di 30 a sei righe. Tutte hanno però sempre trascurato un principio fondamentale: se si aspira a un completo superamento del passato, è necessario recuperarne per intero l'eredità. Inoltre, la tendenza generale è stata quella di porre attenzione al rinnovamento della forma, trascurando la ricerca della logica e della matematica.
   Nella storia della musica le sei righe orizzontali sono già state usate nell'antica "intavolatura" europea.
    Nello Yi Jing* l'"esa" è la "cifra" della logica deduttivo-filosofica e del significato profondo contenuti nei diagrammi divinatori. Si tratta cioè della logica formale e della logica matematica, che sono state oggetto di interessanti riflessioni e rilevanti ricerche.
   Nel corso dell'evoluzione della civiltà umana, ogni cosa concorre al bene dell'altra.
   La Notazione musicale dell'esagramma è nata in risposta ai problemi illustrati nella premessa ed è ispirata da quanto esposto sopra. Essa rappresenta il recupero per intero dell'eredità della Notazione del pentagramma ed una sua completa evoluzione, che passa attraverso la logica del suo sviluppo teorico, preserva la conoscenza tradizionale e le abitudini applicative della notazione, elimina le sue attuali difficoltà e i suoi limiti, unifica e normalizza al massimo le sue forme e le sue regole, permettendo all'ideografia musicale di dispiegarsi con grande precisione e versatilità e, al tempo stesso, di raggiungere una perfetta semplicità e funzionalità. La comparsa della Notazione dell'esagramma, quindi, potrà rispondere alle esigenze teoriche e tecnico-musicali più avanzate di oggi e portare nuovo vigore allo sviluppo musicale.



* Yi Jing: I Ching — il libro dei mutamenti, un famoso testo canonico filosofico dell'antica Cina. Esso riassume e illustra la forma di ogni cosa con l'alternanza dello Yin (principio negativo in natura) e dello Yang (principio positivo in natura); analizza e dimostra il movimento di ogni cosa con i mutamenti del simbolo (la figura formale) e del numero (la cifra matematica). Il suo sistema di pensiero filosofico e la sua modalità deduttiva hanno ispirato la formazione della teoria dell'Esagramma. Per esempio: il concetto del tutto, il concetto temporale-ritmico, il concetto di versatilità e il concetto dell'unità degli opposti; il pensiero sistematico, l'idea di gradualità e l'idea del ciclo periodico; la teoria del centro, la figura simmetrica, il principio di equilibrio, il principio di equivocità e il principio di complemento reciproco, ecc.

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