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J. Notazione del solfeggio della tonica Do/La (solfeggio relativo) e la modalità applicativa della generalizzazione sull'Esagramma


Illustrazione:

1) In base al sistema della scala del "Rigo completo" dell'Esagramma come nella figura 7, la notazione e la disposizione della scala di otto ottave e del rigo di sette livelli seguono il solfeggio della tonica Do/La, composto formalmente in modo da applicarsi con gradualità. Ogni rigo (chiave) comprende la scala di due ottave e un grado d'estensione di voce. La logica formale e la logica matematica dei sette righi di diversi livelli sono unificate eppure simmetriche, identiche ma anche differenziate, come nelle figure 21, 22 e 23:

Figura 21) Il modulo unificato e simmetrico di ogni rigo nella Notazione del solfeggio della tonica Do/La sull'Esagramma





Figura 22) La struttura del solfeggio e il sistema della scala di ogni rigo nella Notazione del solfeggio della tonica Do/La sull'Esagramma





Figura 23) Il metodo di lettura delle note e la forma di trascrizione nella Notazione del solfeggio della tonica Do/La sull'Esagramma





   L'Esagramma è una struttura parallela di sei righe con cinque spazi, il terzo spazio è al centro, sopra e sotto di esso figurano rispettivamente tre righe e tre spazi (comprende il primo spazio supplementare superiore e inferiore). Il terzo spazio del centro e la prima riga supplementare superiore e inferiore, nel solfeggio e nella notazione sono tutti della tonica Do del modo maggiore, costituendo un sistema della scala di due ottave unificato e simmetrico (vedi il punto C. della figura 23).
   Sotto il Do di centro, il solfeggio e la notazione dei tre spazi è gradualmente Re, Fa, La; invece, sopra il Do di centro, il solfeggio e la notazione delle tre righe è gradualmente Re, Fa, La, (vedi il punto L. della figura 23).
   Sotto il Do di centro, il solfeggio e la notazione delle tre righe è gradualmente Mi, Sol, Si; invece, sopra il Do di centro, il solfeggio e la notazione dei tre spazi è gradualmente Mi, Sol, Si (vedi il punto R. della figura 23).
   Le note e i segni dei ritmi nella Notazione dell'esagramma sono completamente identici a quelli della Notazione del pentagramma. Sono dello stesso principio teorico della Notazione semplice (Notazione del Sistema Chevé* — notazione della scala con le cifre Arabiche, usata popolarmente in Cina e in Giappone) e derivano dalla tradizionale base teorica musicale.


2) Il principio della funzione di codesta Notazione si applica mediante una modalità fissa, in maniera versatile sulla chiave-armatura variabile e sull'altezza tonale in modulazione. La chiave-armatura è composta dalla tonica del solfeggio (Do/La), dal segno di parallelo (//) e dalla chiave-nota alfabetica (C. D. E. F. G. A. B. / c. d. e. f. g. a. b.) segnata a destra della chiave, che dimostra il rapporto parallelo ed eguagliante fra la tonica del solfeggio e la tonica della chiave applicativa. La chiave-armatura mostra cioè, soltanto la chiave da applicare realmente e l'altezza tonale di modulazione, senza mutare la posizione e la modalità della notazione originale dal solfeggio della tonica Do/La, come nella figura 24:

Figura 24) La figura e il sistema applicativo della chiave-armatura di ogni rigo nella Notazione del solfeggio della tonica Do/La sull'Esagramma

Il sistema della chiave-armatura di 12 maggiore:


Il sistema della chiave-armatura di 12 minore:




3) Il canone applicativo della Notazione del solfeggio della tonica Do/La sull'Esagramma:

- La posizione e la notazione si collocano mediante il solfeggio della tonica Do/La nel modo maggiore e minore diatonici.

- Una determinata chiave e l'intonazione dell'altezza mediante la tonica Do/La del solfeggio nel modo maggiore e minore diatonici, permettono di trovare la chiave e l'altezza reali applicative.

- La musica di particolari tonalità può essere anche determinata in chiave e intonata secondo la tonica (chiave-nota) dei modi, ad esempio, il modo cinese dei cinque toni.

- La musica atonale non ha modo né tonica da determinare, va notata direttamente con 12 o 24 suoni-sistema temperato.



4) La modalità applicativa della Notazione del solfeggio della tonica Do/La sull'Esagramma:


La Voce Umana









Gli Strumenti Musicali

   Tutte le musiche strumentali che applicano la Notazione del solfeggio della tonica Do/La sull'Esagramma possono determinare i righi secondo l'altezza reale e l'ambito di tono dell'esecuzione degli strumenti, possono anche modulare provvisoriamente la chiave (rigo) secondo la necessità applicativa, come si consiglia nell'APPENDICE (1).

Dimostrazione: il rigo dell'Esagramma dei sette livelli diversi ha soltanto un metodo di lettura delle note e una forma di notazione unificata e simmetrica; un solo metodo di lettura delle note e una forma di notazione unificata e simmetrica, possono essere applicati al rigo (chiave) dei sette diversi ambiti di toni e alle 24 chiavi-segnatura della diversa altezza tonale (12 maggiore e 12 minore).

Conclusione: il metodo di lettura delle note conciso e facile, il modo di trascrizione semplice ed efficace della Notazione del solfeggio della tonica Do/La, possono non soltanto evidenziare la tonalità e rafforzare la percettività musicale, ma anche modulare a piacere la chiave senza vincoli; possono non soltanto accordarsi efficacemente con l'applicazione professionale, ma anche superare e sostituire l'ambito della funzione della Notazione semplice, pertanto si fornisce una modalità applicativa efficiente per la popolarizzazione delle attività canore e un metodo divulgativo per l'educazione musicale presso le scuole ordinarie.

   La Notazione dell'esagramma è un recupero completo dell'eredità della Notazione del pentagramma e una sua evoluzione naturale, il "Rigo grande" di 13 righe dell'Esagramma comprende il "Rigo grande" di 11 righe del Pentagramma. Imparare l'Esagramma significa capire perfettamente e impadronirsi del Pentagramma. La pratica della Notazione del solfeggio della tonica Do/La incentiverà lo sviluppo dell'applicazione del sistema professionale della Notazione dell'esagramma e, in seguito, faciliterà il processo della sua applicazione per mezzo del computer.





* Notazione del Sistema Chevé: Sistema Galin-Paris-Chevé (Méthode élémentaire de la musique vocale). Émile Joseph Maurice Chevé (1804-1864), teorico e pedagogo musicale francese, si prefisse di perfezionare e divulgare il metodo di notazione musicale numerica (sistema canto-vista) ideato da Pierre Galin (1786-1821) e Aimé Paris (1798-1866), detto meloplasto e ora anche Sistema Chevé, la cui caratteristica fondamentale è l’impiego dei numeri (cifre Arabiche) al posto delle note. Le cifre da 1 a 7 rappresentano i toni della scala (tutti riferiti alla tonica…). Polemico sostenitore delle sue teorie, tentò invano di provocare pubblici dibattiti e confronti fra i suoi allievi e quelli del metodo tradizionale, in specie del Conservatorio. Nel 1677, un monaco francescano a Parigi, C. Willems Souhaitty aveva proposto, per primo, di utilizzare le cifre da 1 a 7 al posto delle note della scala, con l’aggiunta di punti per localizzare la loro posizione sul rigo. In seguito, anche Jean Jacques Rousseau (1712-1778), filosofo, scrittore e compositore svizzero-francese, presentò nel 1742 all’Accademia delle Scienze di Parigi una propria relazione su di un nuovo sistema di notazione musicale basato sulla sostituzione delle note con cifre (Projet concernant des nouveaux signes pour la musique). Questo metodo e sistema sono stati importati in Giappone e successivamente in Cina nel corso del XX° secolo. La loro mancata divulgazione, purtroppo, ha privato oggi l’Europa di un valido e semplice sistema di educazione musicale popolare e presso le scuole ordinarie.

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