LA STRUTTURA FORMALE E LA BASE TEORICA
DELLA NOTAZIONE DELL'ESAGRAMMA
A. La struttura formale della Notazione dell'esagramma nasce dalla Notazione del
pentagramma, è fondata sui concetti tradizionali ma allo stesso tempo li supera. Di conseguenza
è per noi inedita e pur sempre familiare; è varia e pur sempre uniforme. Tutto il
sistema applicato è più complesso eppure più semplice della stessa Notazione del pentagramma.
B. La Notazione dell'esagramma si fonda su tre elementi costitutivi, che sono: le
conquiste teoriche e artistiche della Notazione del pentagramma; il nucleo razionale della
logica formale e di quella matematica; il sistema di pensiero filosofico e la modalità
deduttiva dello Yi Jing e del
"Ba Gua"*.
In tal modo prende forma un sistema del rigo dalla struttura razionale, il concetto è
conciso, la funzione completa e la regola semplificata.
Le modalità formative del nuovo sistema sono le seguenti: 1) ogni insieme di tre righe
orizzontali parallele forma un mezzo rigo — precisamente, basando sul Pentagramma
tradizionale, con le tre righe inferiori del "Rigo in chiave di violino" o le tre righe superiori
del "Rigo in chiave di basso"— che, combinato con la riga supplementare naturale
transitoria, costituisce il raggruppamento di una scala mutabile, precisamente un'ottava,
una serie di dodici toni o una serie di ventiquattro toni; ogni insieme di sei righe orizzontali
parallele, costituito dalla combinazione di questi due raggruppamenti adiacenti e opposti
di scale mutabili, forma un rigo che, mediante il principio di complemento
reciproco, diventa un modo espressivo musicale a sé stante. 2) ogni rigo è una combinazione
simmetrica del rapporto di 2:1 sia formale che matematica; ogni rigo può essere
evoluto e duplicato logicamente secondo le modalità del sistema binario e della
gradualità: in tal modo vengono prodotti il "Rigo completo" e il "Rigo inferenziale". Il
"Rigo completo", cioè una combinazione dei righi di 4 diversi livelli con le chiavi dei
sette programmi applicativi composti da 27 righe e 8 ottave, comprende tutti gli ambiti
dei toni eseguibili; il "Rigo inferenziale", ossia una serie di combinazioni variabili con la
struttura del principio di equivocità, può esprimere invece le categorie specifiche della
frequenza e dell'immaginario, al di là dell'uso praticabile. Essi possono essere allo stesso
tempo concreti e astratti; realistici o fantastici. L'applicazione di questo sistema, che
ha solamente una regola unica e una sola formula logica, si può dispiegare dal microcosmo
al macrocosmo, dall'interno verso l'esterno, sempre ricominciando il giro a ciclo
continuo, può variare all'infinito senza distaccarsi dal principio.
C. Nella Notazione dell'esagramma il "Do-centrale" è il centro nella struttura dei
righi e nel sistema delle scale. I righi e le scale sono formati per espansione a partire dal
"Do-centrale"; il "Do-centrale" è il centro di unificazione per ogni combinazione dei
righi e delle scale. Essi sono completi e a un tempo divisi; simili e a un tempo diversi.
Benchè le regole siano le stesse, esse si applicano ai diversi ambiti.
D. La struttura formale e la base teorica della Notazione dell'esagramma, soprattutto
la sua logica formale e quella matematica, possono costituire l'intelaiatura teorica anche
per il "Rigo dimostrativo" nel campo della musica contemporanea e d'avanguardia, offrendo
regole praticabili e standardizzate per la sua applicazione e i suoi futuri sviluppi.
* Ba Gua: il sistema dei 64 diversi "esa-grammi" nello Yi Jing, ottenuti dalla combinazione, a due a due, degli 8 diversi
"tri-grammi" fondamentali, usato fin dall'antichità sia come metodo di divinazione sia come modalità deduttivo-filosofica.
La sua logica formale e matematica è quella del rapporto di 2:1 (cioè unità formata dal raddoppiamento di due metà), che è
caratteristica dell'unità degli opposti ed ha anche la capacità di ricominciare il giro a ciclo infinito; l'alternanza dello Yin e
dello Yang corrisponde al principio del sistema binario.