Fin dall'antichità l'uomo ha avvertito il desiderio di trascrivere la musica. Nella storia
della musica cinese una primitiva forma di notazione risale a più di quattromila anni fa.
In Europa il primo metodo di trascrizione della musica su riga nasce non più tardi del IX
secolo.
La Notazione del pentagramma nella sua attuale forma è stata definita già nel XVIII
secolo. Ma, come è noto, questo sistema di trascrizione è ancora imperfetto e studiosi
della musica di tutto il mondo conducono un'incessante ricerca per la riforma della notazione
musicale, che ha portato all'elaborazione di diversi progetti.
La trascrizione musicale su sei righe orizzontali apparve, in forma rudimentale, già
prima della comparsa del tetragramma medievale del Canto gregoriano. Dopo la nascita
del Pentagramma, le sei righe orizzontali vennero già usate nell'antica "intavolatura".
Negli ultimi 200 anni, sono state avanzate più di 220 proposte di riforma della notazione
musicale lineare, da quelle ad una riga a quelle su sedici righe, di cui più di 30 a sei righe.
La prima proposta di riforma della notazione a sei righe è stata pubblicata nel 1789 e
l'ultima nel 1984. Anche in Cina, alla fine degli anni '50, Fang Jisheng e Zhao
Songguang hanno elaborato un analogo progetto. Tuttavia, lo scopo di tali proposte era
soltanto quello di unificare la lettura delle note.
Il prof. Wu Dao-Gong, musicista cinese di cittadinanza italiana, propone nel Trattato
sull'Esagramma — pubblicato in italiano, in cinese ed in altre lingue — un progetto di
riforma che mediante la logica formale e la logica matematica del rapporto di 2:1 e del
principio del sistema binario, è basato principalmente sull'Esagramma di 4 livelli con 27
righe che formano il "Rigo completo" di 8 ottave, composto in modo sistematico dal
"Rigo in chiave doppia di violino", il "Rigo in chiave di violino", il "Rigo in chiave di
basso" e il "Rigo in chiave doppia di basso"; fra questi vanno inseriti anche il "Rigo mediano"
(compresi i righi in chiave di contralto e tenore) e i due "Righi transitori" dei
sistemi registri di violino e di basso. In questo modo, viene ridotta o del tutto evitata l'aggiunta
di numerose righe supplementari e la lettura delle note viene unificata, ne risulta
una regola semplice e unitaria e, soprattutto, viene eliminata la difficoltà dello spostamento
del "Rigo mediano". La struttura dell'Esagramma di otto ottave e quattro livelli
raggruppati in forma singola e divisibile, può comprendere tutti gli ambiti dei toni eseguibili,
dal pianoforte a grande coda alla composizione per orchestra e voce umana.
Il vantaggio di questa riforma risiede in particolare nel fatto che tutte le note
C (Do) nei diversi registri dei quattro livelli, vanno a situarsi in modo uniforme
nella posizione centrale e simmetrica. La struttura logica estremamente rigorosa
e concisa dell'Esagramma, apre certamente ampie prospettive alla computerizzazione
della notazione musicale.
Ma, malgrado molti avvertano la necessità di una riforma, è arduo cambiare una
prassi acquisita ormai da tanto tempo.
Il lavoro creativo del Sistema Daogong deve essere pienamente riconosciuto ma, affinchè
il progetto razionale dell'Esagramma da lui proposto si diffonda, è necessario l'interessamento
della comunità internazionale, al fine di realizzare un programma
applicativo e divulgativo; un'ampia discussione e la meritata attenzione provocheranno
un auspicabile, generale consenso.
A tutt'oggi, la pubblicazione in diverse lingue del testo Trattato sull'Esagramma e la
sua diffusione su scala internazionale, sono già indice di un primo risultato ottenuto
grazie agli sforzi impiegati in questa lodevole iniziativa.
Zhao Feng
* Maestro Zhao Feng: grande educatore, commentatore e teorico della musica, tra i musicisti cinesi più importanti, la cui
opera China Supplementary Volume 1 instruments (The universe of Music — A History) è nota in tutto il mondo. Presidente
dell'Associazione musicisti cinesi e Direttore emerito del Conservatorio centrale di musica della Repubblica Popolare
Cinese; Presidente della Commissione delle Arti del Ministero della cultura della R.P.C.; Presidente del Comitato dell'educazione
artistica della Commissione nazionale dell'educazione della R.P.C.; Professore alle Università di Xiamen, di
Nankai e di Henan; Membro della Conferenza consultiva politica del Popolo cinese della R.P.C.; Coordinatore della
Regione asiatica dell'UNESCO/IMC.