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RIEPILOGAZIONI E CONSIDERAZIONI



Wu Dao-Gong*



   La Notazione dell’esagramma è il risultato dell’evoluzione razionale e dello sviluppo comprensivo della Notazione del pentagramma. Esso è un sistema applicativo di una funzionalità polivalente e di una versatilità adattabile, è composto da venti illustrazioni di notazione e da due intelaiature teoriche dell’applicazione speciale, più il modo di uso della generalizzazione della “Notazione del solfeggio della tonica Do/La”. Esso è un sistema dell’unità degli opposti, l’applicazione di questo sistema ha solamente una regola unica e una sola formula logica, si può dispiegare dal microcosmo al macrocosmo, dall'interno verso l’esterno, sempre ricominciando il giro a ciclo continuo, può variare all’infinito senza distaccarsi dal principio, è anche un sistema espressivo esatto ed efficiente per la modernizzazione dell'ideografia musicale che integra forma, matematica e filosofia.

   La Notazione dell’esagramma ha ereditato interamente le conquiste teoriche e artistiche della Notazione del pentagramma, ne rispetta pienamente la conoscenza tradizionale e ne conserva gli usi applicativi. Le sue funzionalità sono: attraversare la logica dello sviluppo teorico musicale; unificare e semplificare il sistema di scrittura e la lettura delle note; ampliare e completare l'ambito di notazione; ridurre o eliminare l’uso delle righe supplementari; fissare la “Chiave di Do-centrale” (la “Chiave di contralto” e la “Chiave di tenore”); correggere la notazione della inversione e della modificazione; risolvere e permettere di superare le contraddizioni e le impressioni errate nella relazione fra elementi verticali e orizzontali nella partitura, tra lettura e ascolto, raggiungere l’unificazione reciproca fondata sulla logica formale e matematica; semplificare la pagina della partitura. Dunque la notazione ne risulta altamente razionalizzata e standardizzata, più pratica da usare, di maggiore efficacia e precisione. Essa si presta anche a un uso della generalizzazione e della computerizzazione, dato il modo e il metodo, diretto ed efficiente, inoltre la creazione della notazione dei registri al di là dell’uso praticabile e le categorie particolari della frequenza dell’immaginario, aprono una vasta prospettiva per un uso scientifico e per una modernizzazione della tecnica musicale. Essa possiede la funzione e il significato dell’eredità del passato e dell’ispirazione del futuro e anche dell’avanguardia.

Alcune riflessioni e considerazioni suscitate dalla Notazione dell’esagramma:

A. La storia dell’evoluzione della civiltà umana e il corso dello sviluppo delle conoscenze umane non permettono nessuna interruzione ad arbitrio dell’uomo. Perciò se si aspira a un completo superamento del passato, è necessario recuperarne per intero l’eredità. Nella ricerca accademica non si può inventare niente di nuovo, straordinario o unico senza precedenti che non ne premettano il futuro, tanto meno inventare qualcosa dal nulla o elaborare delle conclusioni senza fondamento. La Notazione dell’esagramma rispetta rigorosamente questi principi.

B. La verità è semplice e naturale. La ricerca della verità esige un atteggiamento onesto e disadorno, anche a rischio di non ottenere alcun risultato preciso e perfetto, è meglio presentarsi ipo che iper, semplice che complicato. Altrimenti il troppo stroppia, e si allontana di più dalla verità. La Notazione dell’esagramma rimanda sempre ai ragionamenti sopra esposti.

C. “Ogni cosa concorre al bene dell’altra”. Tutte le cose interagiscono tra di loro e si influenzano a vicenda. Gli sviluppi conoscitivi sono ancora di più comunicanti fra di loro. L’integrazione e il complemento reciproco tra cultura occidentale e quella orientale, possono trovare nuove ispirazioni e stimolarsi reciprocamente alla ricerca di una comune civiltà e di un collettivo progresso. La Notazione dell’esagramma è il risultato dell’integrazione e del complemento reciproco di queste due diverse culture.

D. Tutte le esistenze si presentano nell’unità degli opposti, è questa la legge della natura, che non esclude nessuno, dall’atomo al cosmo. Le cose sono in interdipendenza tra di loro, ma anche si convertono. La Notazione dell’esagramma si presenta come una formalità completa, dal microcosmo al macrocosmo, dall’interno verso l’esterno, dall’integrità alle parti di una struttura dell’unità degli opposti. Questa struttura risulta un’unità divisa in due, ma anche un insieme di due.

E. La musica è un’arte, ma anche una scienza e una filosofia, perciò la musica è una risonanza delle teorie fisica, matematica e filosofica; essa è una sintonia del tempo e dello spazio, anche una sintonia dell’anima e del corpo. Dunque la musica deve essere sentimentale e razionale, altrimenti non ha la vitalità. La Notazione dell’esagramma è un sistema applicativo completamente razionalizzato.

F. L’evoluzione della civiltà moderna ha dimostrato le seguenti regole: più è avanzata la teoria, più è conciso il concetto; più è sviluppata la scienza, più è semplice l’operazione. La Notazione dell’esagramma corrisponde a questi requisiti.

G. L’evoluzione/degenerazione e il metabolismo sono le leggi inevitabili della natura. L’evoluzione della società umana è come una nave controcorrente, va indietro se non va avanti. Quando l’uomo si ferma nell’autocompiacimento e nella pigrizia, inizia il regresso e la degenerazione a sua insaputa; la speranza dell’umanità sta nel procedere costantemente con la ricerca verso l’evoluzione. La comparsa della Notazione dell’esagramma aspira a essere un valido contributo allo sviluppo universale della cultura musicale del mondo.












*Autore Wu Dao-Gong: Wu Daogong, professore di violino e di violino cinese tradizionale, compositore, diplomato e poi concertista presso l’Accademia musicale di Anhui, dal 1983 risiede a Roma, dove ha proseguito gli studi di perfezionamento e specializzazione con il grande violinista maestro Arrigo Pelliccia dell’Accademia Nazionale di «Santa Cecilia», e ha approfondito l’aspetto ideografico della notazione musicale. La realizzazione del modello innovatore è il risultato di un felice incontro tra gli elementi della tradizione e della razionalità, propri della cultura musicale occidentale, con alcuni temi originari della civiltà cinese in funzione catalizzatrice e nel rispetto della fondamentale intelaiatura della notazione musicale universalmente diffusa.

La presente Edizione integrata del testo Trattato sull’Esagramma è un perfezionamento e ampliamento della prima edizione pubblicata nel 1990, in seguito al risultato di un esame e di una ricerca durati venti anni. È un sistema praticabile al di là di qualunque tendenza e scuola particolare, può sia adeguarsi alle esigenze evolutive della musica contemporanea e d’avanguardia, sia soddisfare le necessità di divulgazione, promozione e sviluppo della musica classica e popolare. Esso fa uso di una metodologia che modifica la logica formale e matematica, ma non cambia il modo di scrittura e il sistema di lettura delle note, trovando così una chiave di volta — una formula logica e una regola unificata, semplice, versatile e multifunzionale — non si tratta di ripartire da zero; si tratta solo di una conquista concettuale e di un processo di trasformazione. Ogni musicista, dopo averla completamente compresa, è subito in grado di padroneggiarla ed è così pronto a sollevarsi di nuovo in volo sulla base della teoria del Pentagramma. Il sistema dell'Esagramma può non soltanto accordarsi efficacemente con l’applicazione professionale, ma anche fornire una modalità applicativa efficiente per la popolarizzazione delle attività canore e un metodo divulgativo per l’educazione musicale presso le scuole ordinarie. Infatti, la comparsa della Notazione dell’esagramma, non è il prodotto di una moda del momento e neanche il simbolo di una corrente effimera, è un parto indolore e una rivoluzione pacifica.

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